La salute in movimento, 1 parte

E' scientificamente provato che la regolare pratica dell'esercizio fisico (EF) migliora la qualità della vita, agendo su tutti gli aspetti della salute, organico, motorio, psicologico e sociale. Per questi motivi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera l'EF come un farmaco, il più potente al mondo, in grado di prevenire e gestire numerose malattie croniche, degenerative e dell'invecchiamento.

 

Innanzitutto descriviamo cosa si intende per EF. Attività motoria ed esercizio fisico non sono la stessa cosa: la prima riguarda il semplice movimento fisico che si attua anche in situazioni quotidiane, come le mansioni lavorative, salire le scale o andare a fare la spesa, quindi, è l'atto motorio nel senso più generale del termine, il quale comporta una spesa energetica; mentre l'EF è un'attività fisica svolta nel tempo libero, programmata, ripetuta nel tempo e razionale ad uno scopo, in questo caso il benessere. 

 

In questo primo articolo riguardo l'EF parlerò delle sue componenti  relative alla salute e alle capacità fisiche, le quali godono di un miglioramento di questa pratica ripetuta nel tempo.

 

Le componenti relative alla salute rappresentano quei valori misurabili correlati ai sistemi biologici che sono influenzati dal livello abituale di EF di una persona:

Resistenza cardiovascolare: l'abilità del sistema circolatorio e respiratorio di portare ossigeno durante l'esercizio sostenuto;

Composizione corporea: quantità di tessuto muscolare, massa grassa, ossea e altre tessuti;

Forza muscolare: la capacità muscolare di generare forza;

Resistenza muscolare: la capacità di eseguire contrazioni muscolari ripetute senza manifestare fatica;

Flessibilità: l'escursione articolare di cui è dotata un'articolazione.

Quindi l'EF va ad agire su queste componenti migliorandone le caratteristiche e l'efficienza e , ad esempio aumentando la resistenza aerobica e diminuendo il tessuto adiposo.

 

Le componenti relative alle capacità fisiche sono costituite da dati misurabili oggettivamente attraverso la valutazione della performance fisica:

Agilità: la capacità di cambiare posizione del corpo in uno spazio e velocità in modo accurato;

Coordinazione: l'abilità di usare i sensi assieme ai segmenti corporei per eseguire richieste motorie fini e accurate;

Equilibrio: il mantenimento dell'equilibrio durante la statica e la dinamica;

Potenza: l'abilità di generare lavoro muscolare in modo rapido;

Tempo di reazione: il tempo che intercorre tra una stimolazione e l'inizio della reazione a essa;

Velocità: la capacità di eseguire un movimento con il minor tempo possibile.

 

Il miglioramento di queste capacità fisiche permette al singolo individuo di eseguire movimenti con maggior sicurezza ed efficacia. Ma questi giovamenti si ripercuotono positivamente anche sulla sfera psicologica. Maggiore efficienza significa aumento dell'autonomia personale, la quale diffonde gratificazione e soddisfazione. Da ciò ne deriva un aumentato senso di benessere che diffonde colore anche alla vita sociale. Pensate a come vi sentite nelle giornate in cui c'è un bellissimo sole e siete particolarmente attivi, rispetto a quando c'è mal tempo e rimanete chiusi in casa: scommetto che il vostro benessere psicologico ne risente particolarmente.

 

Siamo già arrivati alla fine di questo primo e breve articolo riguardo i benefici dell'EF e come ogni altro mercoledì vi incoraggio a migliorare il vostro  ben-essere attraverso il movimento. Questa settimana consiste nel ritagliarsi momenti della propria giornata per dedicarsi alla persona di cui più spesso ci dimentichiamo: noi stessi. Quindi, fissate degli orari sul calendario durante i quali vi dedicherete alla cura della vostra persona attraverso l'EF con sacrificio: non significa faticare (anche se talvolta è implicito nel contesto), bensì rendere sacro (di questo ne parleremo la prossima settimana).

Fate come consigliato. Sono consapevole che avete numerosi impegni e alla sera tornate stanchi dal lavoro, per questo vi chiedo di scegliere degli orari precisi durante i quali dedicarvi al movimento: come avete degli orari per lavorare e fare da mangiare, allo stesso modo decidete che ad una precisa ora di questo preciso giorno l'unica cosa a cui penserete e vi dedicherete con amore sarete voi stessi.

Senza pensare a nient'altro, lasciate le preoccupazioni sotto il letto e andate fuori a camminare o fare qualunque tipo di attività che vi fa stare bene. Vi assicuro che non vedrete l'ora di rifarlo!!  Siamo sempre impegnati a pensare a cosa abbiamo detto la sera prima al nostro amico, all'esame che dovremo sostenere il prossimo mese nonostante non siamo ancora preparati, oppure al marito che non ci aiuta mai in cucina. E noi, sia che siamo uomini o donne, quando veniamo? Lasciamo da parte le preoccupazioni, lo stress e l'angoscia e viviamo il momento presente con gioia e gratitudine. La vita è adesso, questo preciso istante è il momento su cui puoi fare la differenza a partire da te stesso, dal tuo bene!!

 

Bibliografia:

 ACSM's Guidelines for Exercise Testing and Prescription, 10th edition - Wolters Klumer, 2016.