Il personal trainer può fare diete?

Il personal trainer può dare diete ?
NO, è reato penale.

Eppure quante volte vi è capitato di essere in palestra ad allenarvi e vedere o sentire istruttori o personal trainer dare diete ai loro clienti, consigliare quale integratore assumere e in che quantità? O magari siete stati proprio voi i loro clienti a cui passavano programmi alimentari finalizzati alla crescita muscolare. 
È una situazione che si vede quotidianamente (quasi) in qualsiasi centro fitness.

 

Un personal trainer o un istruttore, anche se laureato in Scienze Motorie (chinesiologo), non può prescrivere una dieta o dare consigli alimentari personalizzati. Sebbene dieta ed allenamento si sostengano l’uno con l’altro, ovvero è bene delineare un diverso piano alimentare a seconda dell’obiettivo dell’allenamento, un PT o un chinesiologo non possono prescrivere ne programmare una dieta per nessun soggetto. Prescrivere, alias scrivere una dieta personalizzata per il soggetto e finalizzata per uno scopo ben preciso.
Il compito del PT è limitato alla programmazione dell'allenamento, non può occuparsi di nutrizione personalizzata, finalizzata al dimagrimento o all’ipertrofia muscolare o a qualsiasi altro obiettivo sportivo, ne consigliare ai propri clienti la quantità di integratore da assumere.

 

Elaborare un regime alimentare, suggerire quale integratore alimentare assumere e a qualunque scopo, è riconosciuto essere sempre un atto professionale sanitario: le uniche professioni abilitate dalla legge sono quella di medico dietologo, di biologo nutrizionista e di dietista (riferimenti normativi: Legge 24/5/67 n° 396 - DM 22/7/93 n° 362 - DM 2/4/01 MIUR)

Un PT in assenza di questi titoli, anche se laureato in scienze motorie, anche avendo frequentato corsi di nutrizione, si deve limitare a consigli alimentari generici (quindi senza grammatura degli alimenti), non personalizzati, non finalizzati. Prescrivere, definire o consigliare un regime o un’integrazione alimentare a qualunque scopo è riconosciuto essere sempre un atto professionale sanitario esclusivo delle professioni sopra citate, per cui chi compie questi atti senza essere in possesso di quei titoli professionali commette reato di abuso di professione sanitaria. E' un reato grave e denunciabile, sottoposto al controllo dei Carabinieri del NAS e con risvolti penali.
L’atto è negato sia se compiuto per la persona patologica, sia per quella sana che pratica sport. E qui è bene aprire una parentesi in merito. Proprio perché esistono patologie, prima di elaborare una dieta è importante fare un’anamnesi del soggetto, valutando la condizione della persona in esame.

 

La dieta si fonda a partire da parametri soggettivi, quali ad esempio la valutazione del metabolismo, esami ematici e composizione corporea. L'integrazione ha senso quando il soggetto ha carenti determinati valori ematici (ad esempio vitamina D, calcio, ferro, ecc.) oppure quando si vogliono aumentare le fonti energetiche a scopo prestativo (ad esempio con la creatina). In ogni circostanza, è il medico dietologo ha effettuare gli esami clinici per poi decidere quale sia la giusta posologia da prescrivere al soggetto.


Il cibo può essere la nostra medicina, tramite una sana dieta possiamo migliorare la nostra salute e la nostra performance. Tuttavia, qualora non dovesse essere adeguata, si può incorrere a patologie da carenze nutrizionali o sovraccarico, specialmente in particolari condizioni di salute.

 

Concludendo, la salute è la cosa più importante. Personalmente ritengo che sottovalutare questi aspetti significa sottovalutare la salute delle persone. D'altra parte alcune di queste si affidano ai PT (per quanto riguarda la dieta) per due motivi: o perché non sono informate o per risparmiare. Ho sempre preferito spendere qualche euro in più ma in professionisti idonei e preparati. Perché se un professionista ti costa troppo, un "incompetente" (colui che non ha la competenza adeguata) ti costerà molto di più.

Quest'oggi il ben-essere in movimento è proprio essere consapevoli di questo importante concetto. La professionalità costa, ma la non professionalità ti costa due volte.

Non significa che la dieta elaborata da un PT vi farà stare male, ma semplicemente che un PT non ha il titolo per poterlo fare e non lo fa in modo in modo adeguato, con i dovuti esami medici.

Affidarsi ai professionisti significa affidarsi alla qualità, tuttavia è doveroso riconoscere che non basta un titolo accademico a definire la competenza di una persona, ma questo vale in ogni ambito.