Il diaframma e la postura

Un muscolo che non lavora correttamente va a incidere anche sull'equilibrio di altri muscoli e strutture corporee, alterando la postura del soggetto[1].

Il diaframma è connesso con lo sterno, l’intero bordo costale, la dodicesima costola, la faccia anteriore delle vertebre lombari, il muscolo psoas e il muscolo quadrato dei lombi. E’ facile capire come un deficit del movimento diaframmatico possa creare una disfunzione di queste strutture[2].

Non dimentichiamo che essendo un muscolo può essere soggetto a contratture, retrazioni e lesioni.

Un principale utilizzo della respirazione toracica, cioè a carico dei muscoli accessori della respirazione, produce una tensione cronica in alcuni muscoli, in modo particolare il trapezio. Sollecitato più di diecimila volte al giorno, il trapezio sviluppa una dolorosa contrattura, che nel tempo può produrre dolore, rigidità ed anche cefalea.
In caso contrario sarà il diaframma a subirne le conseguenze: essendo poco sollecitato, diventerà meno elastico. Ciò va a ripercuotersi negativamente sul tratto lombare della colonna vertebrale per via dei pilastri diaframmatici, alterandone i suoi equilibri posturali[3].
Quindi da una parte i pilastri del diaframma condizionano il tratto lombare, dall’altra i muscoli respiratori accessori (scaleni, trapezio, grande e piccolo pettorale, gran dentato, ecc) incidono sul tratto cervicale. Immaginiamo dunque che importanti problematiche può causare una respirazione scorretta sulla nostra postura.

Questa influenza tra le strutture è reciproca e continua.

L’ unicità e l’importanza del diaframma sono testimoniate anche dalla sua anatomia.

Il diaframma è attraversato da strutture fondamentali per il mantenimento delle funzioni vitali quali:

-Vena cava inferiore, vena azygos e vena emiazygos

-Aorta toracica

-Esofago

-Condotto Toracio

-Nervo vago

-Nervi splancnici

La sua capacità di movimento è fortemente legata al mantenimento dell’omeostasi. Si può immaginare come un blocco meccanico, causato da un diaframma contratto, quindi con fibre poco elastiche, possa espandere la sua influenza su più livelli. Ad esempio, può alterare le funzioni digestive e l’apparato viscerale e indurre possibili episodi di ernia iatale o difficoltà digestive dovute alla mancanza di stimolazione da parte del movimento diaframmatico2.

Il rapporto tra diaframma e postura riguarda anche la stabilizzazione durante i movimenti. Secondo molti studi il diaframma ha anche la funzione di stabilizzare il busto durante i movimenti degli arti. Ciò avviene mediante l’aumento della pressione intra-addominale. L’inizio dell’aumento dell’EMG del diaframma precede quello del deltoide. Quando il braccio è mosso, vengono imposte delle forze di reazione sul busto che agiscono in modo equo e opposto a quelle prodotte dal movimento. Il diaframma non può muovere il busto direttamente per opporsi a queste forze, ma si pensa che la sua contrazione contribuisca alla stabilità del corpo attraverso un aumento della pressione nella cavità addominale[4].

L’attività del diaframma è sostenuta e modulata sia con la frequenza respiratoria che col movimento dell’arto[5] ed è caratterizzata da tre componenti: aumento dell'attività tonica, modulazione fasica con la respirazione e modulazione fasica col movimento [6].

 

In questo settimo appuntamento il ben-essere in movimento viene perseguito mediante un (apparente) semplice esercizio di respirazione diaframmatica, con lo scopo di aumentarne la mobilità e migliorare il pattern respiratorio. Quindi sdraiatevi su una superficie abbastanza dura così da sentire il contatto del corpo su di essa ed effettuate 10 respiri profondi espandendo la pancia in avanti: le spalle e il torace non si sollevano, mentre invece la pancia si espande. Inspirate ed espirate a bocca aperta facendo in modo che l'aria fluisca senza ostacoli. Due secondi di inspirazione e tre secondi di espirazione, respirando lentamente.

Qualora non riusciste a reclutare quel movimento, ponete un leggero peso sull'addome (va bene una bottiglia d'acqua da 0,5 litri). In questo modo avrete un feedback tattile e visivo.

Immaginate di buttare fuori i vostri rancori e i vostri rimpianti, le vostre escandescenze, le vostre angosce. Ed inspirate gioia e luce, sentite il vostro corpo che si fa sempre più leggero e il vostro respiro che è sempre più rilassato. Ripetete questi 10 respiri durante l'arco delle vostre giornate.

Prossimamente parleremo anche di come la respirazione sia collegata ad altri aspetti del nostro vivere, portando benefici sulla sfera emotiva e psicologica.

 

 



[1] osteosalute.altervista.org

[2]Riccardo Breda, Le influenze del movimento diaframmatico

 [3]  www.breathestrong.com

 [4] Paul W. Hodges, Contraction of the human diaphragm during rapid postural adjustments, Journal of Physiology 1997; 505.2, pp. 539—548 539.

[5] Paul W. Hodges, Changes in intra-abdominal pressure during postural and respiratory activation of the human diaphragm, J Appl Physiol (1985). 2000 Sep;89(3):967-76.

[6] PaulW. Hodges, Activation of the human diaphragm during a repetitive postural task, Journal of Physiology, 2000; 522.1, pp. 165—175 165.